Ilian Chelbi DM d’italien

Terminale C

  1. I robot possono essere amici perché alcuni robot interagiscono con le persone, hanno delle caratteristiche che li fanno sembrare umani, possono dunque tenere compagnia come un amico. In effetti esistono dei robot che parlano, che scherzano, possiamo conversare con loro. Questi robot possono essere degli ottimi compagni per non sentirsi soli, possono dunque essere dei veri amici.

  2. Coro è un esempio di robot amici. In effetti, Coro è un robot badante che viene destinato alle persone anziane. Questo robot potrebbe essere una soluzione alla solitudine delle persone anziane.

  3. Secondo me è il robot che vince il braccio di ferro perché un braccio robotizzato non si stanca come un braccio umano .

  4. L’ Italia ha investito molto sui robot ed è all’avanguardia e leader in diverse aree come la robotica umanoide, la robotica industriale e la robotica di servizio. In effetti, le fabbriche italiane vantano un tasso di automazione tra i più elevati al mondo (ci sono 1100 robot ogni diecimila operai nell’industria automobilista italiana.) L’ Italia è all’ avanguardia nella robotica umanoide. In effetti, l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova sta sviluppando una generazione di robot di servizio umanoidi come i Cub robot, un umanoide dalla sembianza di un bambino che cresce con l’interazione oppure come Walk- man , un robot umanoide soccorritore specializzato in emergenze. Questo Istituto ha anche sviluppato dei robot biodegradabili, fatti da materiali bioplastici che si decompongono quando non sono più necessari. L’Italia si fa valere anche nel campo della neuro robotica. In effetti, la Scuola Superiore Sant’Anna ha realizzato una mano robotica capace di restituire il senso del tatto a chi la indossa e una gamba bionica per amputati transfemorali.

L’Istituto Italiano di Tecnologia ha lui realizzato una protesi di mano (Soft Hand Pro) dotata di un tendine artificiale. Si può attribuire all’Italia la fabbricazione di un drone militare che può raggiungere una velocità massima di 730 km/h e un altitudine di quasi 14 mila metri.

  1. Esistono derve nell’uso dei robot. In effetti, l’uso dei robot può generare la perdita di posti di lavoro perché l’automazione può sostituire l’uomo in settori come la produzione, la logistica e persino in settori professionali come la medicina. Gli uomini possono anche diventare dipendenti dalla tecnologia e quindi perdere autonomia. Inoltre i robot non possono gestire situazioni inaspettate, non hanno emozioni e l’assenza di cervello umano fa sì che di fronte ai problemi , i robot non possano reagire.